Garavaglia: “Aiuteremo le piccole imprese del turismo”

23/05/2022
14:45
 

Il ministro del Turismo, Massimo Garavaglia, torna sull’annoso problema della carenza di mano d’opera: “Resta il grave problema della mancanza di personale. Ho proposto una via realistica per l’uscita graduale dal reddito di cittadinanza, ne ho già parlato con il ministro del Lavoro Andrea Orlando” spiega il ministro durante un’intervista rilasciata al Corriere della Sera.

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Sul tavolo di Garavaglia ci sono tanti temi caldi, ma: “Bisogna continuare a dare messaggi positivi, come è stato fatto con le campagne integrate. Penso a Eurovision, al Giro d’Italia, agli Ambassador. Per la prima volta l’Italia è sopra la Spagna, il nostro amico-competitor, per tasso di occupazione delle strutture ricettive".

Concessioni balneari
Nell’intervista al Corriere della Sera, Garavaglia torna poi spinoso tema delle concessioni balneari: “La questione va finalmente risolta – ha precisato il ministro -, e questo è un interesse primario del settore. Pensare che i problemi si risolvano con i rinvii non funziona. Anzi, li acuisce”. Il maxi emendamento del Governo sul tema delle gare per le concessioni balneari porta la sua firma. Eppure, la partita è ancora bloccata. Ma la soluzione forse è vicina, malgrado “la preoccupazione per chi dovesse uscire da una gestione ci è assolutamente presente ed è quanto prevede l’emendamento governativo. Basta leggere le carte”.

Si tratta  di “arrivare a un testo che sia rispettoso di una serie di parametri e di questioni non superabili. E c’è una sentenza del Consiglio di Stato che è chiarissima: se ci fosse un semplice rinvio, sarebbe una norma inapplicabile. E si creerebbe un problema più grande".

Piccole imprese
Molti speravano che i gestori più piccoli sarebbero stati esentati dalle gare. “L’evidenza pubblica è necessaria per tutti, ma attenzione: sono stati previsti dei parametri per le aziende familiari, che sono la stragrande maggioranza, e si tiene in debita considerazione l’esperienza acquisita e gli investimenti fatti. Insomma: chi vive di quello con la propria famiglia e ha lavorato con passione non avrà problemi. Se non subentra lo stesso operatore - prosegue il ministro -, l’uscente ha comunque diritto a un indennizzo. E l’indennizzo prevede il riconoscimento per gli investimenti e anche per la parte immateriale, l’avviamento".


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