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Cristina Peroglio, giornalista di TTG Italia

L'Italia che non ti aspetti inizia a Canicattì

07/11/2013
11:06
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Uno non fa in tempo a dirlo, alle volte neanche a pensarlo, e subito c'è chi mette in pratica. Che, per un politico, è anche un successo, intendiamoci.

Spiego.

Non più tardi dell'altro ieri, l'assessore al Turismo della Sicilia, Michela Stancheris, sbarca al Wtm di  Londra e racconta di un'isola che, pur ricca di attrattive tradizionali, riconosciute a livello mondiale, celebri nel mondo, non perde il vizio di sperimentare nuovi prodotti, nuovi circuiti, nuove esperienze.
Detto, fatto.

A partire dal 30 novembre prossimo, l'agenzia Regalpetra Viaggi di Racalmuto dedica un pacchetto speciale alla visita di Canicattì. Si chiama 'Borgalino incantato', dura un giorno solo, dal mattino alla sera, e comprende una visita dettagliata e particolareggiata del centro storico della cittadina in provincia di Agrigento e una degustazione di pane e dolci.

Che uno dice: che ci sarà a Canicattì? È uno di quei posti che resta schiacciato dalla troppa bellezza, assai più famosa, delle città vicine.

E invece a Canicattì ci sono un sacco di cose. Il santuario della Beata Vergine Maria della Rocca, il monastero benedettino La Badia, e chiese e palazzi settecenteschi in quel barocco siciliano che profuma di cultura araba e di limoni.

E poi c'è il Teatro sociale, che racchiude un piccolo giallo. Qui, nel 1927, Luigi Pirandello portò la sua compagnia a rappresentare il suo famoso 'Sei personaggi in cerca d'autore'. Ora, Canicattì nel '27 ospitava una ristretta cerchia di buona borghesia e un numero ben più alto di braccianti e contadini. Le cronache dell'epoca sono discordi: c'è chi dice che questa rappresentazione in provincia fu un successo, c'è chi, al contrario, dice che Pirandello e i suoi attori furono costretti a levar rapidamente le tende, visto che i provinciali dell'epoca non pare abbiano apprezzato un'esibizione un po' poco convenzionale.

Sia come sia, nel corso del tour ci si può confortare assaggiando il 'pane di casa' (fatto con il lievito madre, lo dico per gli intenditori) in un panificio che apre le sue porte ai turisti, oppure all'ora di merenda si può degustare l'alta pasticceria siciliana.

Insomma, dietro l'angolo, c'è un'Italia che non ti aspetti. E c'è anche chi è già pronto a portarti a visitarla.

twitter @cperoglio

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