Gattinoni, Fto: “Bene l’Antitrust, su Ryanair ha accolto le nostre tesi”

20/09/2023
12:27
 

Non potrebbe essere più soddisfatto di così Franco Gattinoni, presidente della Federazione Turismo Organizzato di Confcommercio. “L’Antitrust ha accolto la tesi che sosteniamo da tempo” dice. Il suo riferimento è all’istruttoria avviata dall’Autorità contro Ryanair per possibile abuso di posizione dominante.

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“L’Autorità garante della concorrenza e del mercato - spiega Gattinoni in una nota - ha tenuto conto delle nostre segnalazioni e ipotizza che il vettore aereo low cost possa aver messo in atto condotte mirate a danneggiare agenzie di viaggi e tour operator, compromettendo al tempo stesso la libertà di scelta dei consumatori”.

"Si discriminano i passeggeri"
La tesi sostenuta da Fto e accolta dall’Antitrust è che la strategia di Ryanair sia quella di escludere gli operatori del turismo organizzato dalla prenotazione e vendita dei biglietti e dei servizi turistici, “una politica commerciale tesa a discriminare tra i passeggeri che effettuano l’acquisto diretto dei viaggi sul sito della compagnia e quelli che si rivolgono, per varie ragioni, a intermediari professionali”.

L’abuso di posizione dominante, secondo Fto, consiste proprio in questo: un atteggiamento che ostacola lo svolgimento di una concorrenza effettiva nel mercato dei servizi turistici, “a danno - sottolinea Gattinoni - delle agenzie di viaggi e con effetti negativi per il benessere dei consumatori che si avvalgono di tali operatori”.

Il concetto di monopolio
Il presidente di Fto insiste, poi, nuovamente sul concetto di monopolio: “Sulla base di dati forniti da Enac - evidenzia - emerge che nel 2022 Ryanair è risultato l’unico vettore aereo attivo in 114 collegamenti tra aeroporti nazionali e in 910 collegamenti tra aeroporti italiani ed europei. I collegamenti in cui Ryanair risulta monopolista o detiene una quota di passeggeri superiore al 50% sono complessivamente oltre 190 nazionali e 1.200 tra aeroporti italiani ed europei”. Una situazione che, rimarca, ha poco a che fare con la libera competizione di mercato.


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