Viaggi di lusso e futuro:
intervista a Rocco Forte

22/06/2021
08:35
 

Una forte attrazione per l'Italia, malgrado negli anni il burocrate di turno sia riuscito nell'impresa di rallentare o scalfire il suo entusiasmo. Sir Rocco Forte ha un legame unico con l'Italia e da tempo fiuta le tracce di nuovi investimenti. Le occasioni nel segmento lusso non mancano e Rocco Forte vuole inserirsi tra investitori stranieri e fondi aggressivi che solcano il nostro Paese.

In un’intervista con il direttore per TTG Luxury, Sir Rocco fa il punto sulla stagione e sul mondo del turismo di lusso, fra cambiamenti e trend che potrebbero durare per gli anni a venire. E regole ancora da chiarire.

La stagione zoppa
“C'è ancora una grossa confusione rispetto a quello che i viaggiatori potranno fare dai diversi Paesi e soprattutto in che tempi, per cui le prenotazioni continuano a concentrarsi sul last minute – dice Rocco Forte -. Se non verrà fatta chiarezza, soprattutto rispetto agli arrivi internazionali in rischio è che anche il 2021 si trasformi in una stagione "zoppa" giocata quasi esclusivamente sul turismo interno che non può assicurare il ritorno necessario a mantenere la gestione a regime di un hotel 5 stelle lusso”.

Il luxury traveller
Le esigenze del viaggiatore di lusso sono cambiate solo in parte, spiega il player. “L'incremento dello smart working ha determinato un aumento di richieste per soggiorni più lunghi rispetto alla media pre-pandemia perché le persone colgono l'occasione di connettersi da remoto da luoghi dove possono sentirsi e avere tutte le comodità di casa. Questo è un nuovo trend che potrebbe sopravvivere anche nel lungo periodo”.

Ma alcune tendenze erano già in atto, e sono state amplificate. “La tendenza a privilegiare soluzioni in grado di assicurare privacy totale ed esperienze esclusive era già in atto da tempo ed è stata semplicemente enfatizzata dalle necessità di distanziamento dell'ultimo anno”.

Un occhio al bt
“A livello di turismo business – dice Rocco Forte -, quello di fascia alta non soffrirà come il livello medio perché i manager apicali vivono di relazioni personali e non hanno mai smesso di viaggiare. Anzi è probabile che sceglieranno sempre di più soluzioni lusso perché le aziende preferiranno risparmiare sulle trasferte del middle management in favore di riunioni virtuali”.

L’INTERVISTA COMPLETA SU TTG LUXURY, DISPONIBILE ONLINE A QUESTO LINK.


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