Ancora Italia, yacht
e ville in affitto
Il lusso nel 2022
per Cristanini Viaggi

01/12/2021
08:01
 

La ripresa ci sarà, ma nel 2023. “Il prossimo anno lo vedo molto simile a questo 2021, con tanto Mediterraneo, tanta Italia, charterizzazione di yacht e ville in affitto. E ancora un po’ di Spagna e un po’ di Grecia, ma sicuramente si vedrà poco o niente lungo raggio”.

A raccontare la sorte, ancora un po’ complessa, dei viaggi di lusso degli italiani nel 2022 è Sandro Cristanini (nella foto), titolare di Cristanini Viaggi, che negli anni si è specializzato sulla clientela up e upper level, fino a creare una divisione apposita all’interno della sua agenzia.

“Ci onorano della loro fiducia calciatori, attori, amministratori delegati e presidenti di società – dice Cristanini -. Una clientela che, prima della pandemia, amava i viaggi importanti, andava a scoprire il mondo e che ci ha preso come riferimento”.

Le tendenze del prossimo anno
Per il 2022, invece, “stiamo contrattualizzando il meglio del Mare Italia, la Grecia che sta proponendo nuove strutture interessanti, la Macedonia e il Montenegro. Anche l’Albania sta provando a lanciare novità”.  

Perché oggi, dopo due anni alle prese con regole che cambiano di continuo e Paesi che aprono e richiudono pressoché senza preavviso “i clienti chiedono luoghi all’aperto, che garantiscano privacy, ma che siano anche conosciuti, dove magari sono già stati. C’è bisogno di sicurezza – spiega il titolare dell’agenzie -: il viaggio di esplorazione, la nuova destinazione viene rimandata a tempi migliori”.

Inverno in affanno
Così, il cliente guarda all’Italia, soprattutto, fatta però con prodotti di alto livello.

“Devo ammettere che sull’estate la clientela up level non ha fatto registrare criticità: abbiamo venduto bene, soprattutto la charterizzazione degli yacht, ma certo adesso abbiamo delle difficoltà: non ci sono abbastanza destinazioni aperte” spiega Cristanini.

Perché in inverno, oltre alle Maldive, a Mauritius e Seychelles, senza i Caraibi e con gran parte delle destinazioni long range ancora chiuse, il cliente luxury è difficile da sistemare. “Anche gli Usa, malgrado ci fosse molta attesa, non stanno dando i risultati sperati – ammette -. Questo perché da noi solitamente si vendevano per Natale e Capodanno con un’estensione mare ai Caraibi. Ora non è possibile, e quindi si dirotta su Maldive, che stanno finendo il prodotto”.

Insomma, malgrado i viaggiatori up level siano in cerca di vacanza, la difficoltà sembra essere quella di trovare qualcosa da proporre. E i corridoi, dice Cristanini, servono a poco. “Speriamo in nuove aperture. Ma soprattutto speriamo in regole omogenee, almeno fra i Paesi europei. Perché se non si può viaggiare dall’Italia, per un certo tipo di clientela non è difficile rivolgersi all’estero per prenotare e partire. Ed è tutto traffico perso”.

Il lavoro di agenzia
Per soddisfare la clientela up level, il lavoro dell’agenzia è invece fondamentale. “La maggior parte delle volte lavoriamo direttamente noi il prodotto: quando prenotiamo tramite t.o., ci assicuriamo di chiamare la struttura e segnalare al direttore o al general manager l’arrivo di un particolare cliente – spiega il titolare -. Su molte strutture, abbiamo contatti diretti e un rapporto duraturo e consolidato, che ci permette di operare nei confronti dei nostri viaggiatori come un concierge”.

Un’evoluzione necessaria, quando si tratta con un certo standard di turisti. “Così, ci chiamano anche solo per un volo Milano-Parigi. Ma il rapporto di fiducia, per noi, è tutto”.


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